Emancipazione
Raramente nella mia vita, trascorsa anche in metropoli
europee, mi è capitato di conoscere persone emancipate come i miei
bisnonni materni, di cultura contadina, del mio paese sardo di origine
(Calangianus) di tanti anni fa (foto). Erano persone rispettose e
laboriose, equilibrate e generose, e la loro saggezza era forza e
attrazione silenziosa di un ampio nucleo parentale e sociale. Difficile
capirlo nel mondo di oggi, dove ogni conquista di civiltà sembra
raggiungibile solo mediante rivoluzioni politiche annunciate con slogan e
condotte nello scintillio di armi affilate. mt
Dienstag, 30. Juni 2015
Dienstag, 12. Mai 2015
Parole alla moda
"arrivare alla fine del mese", "spalmare",
"declinare", "progetto condiviso" e tante altre sono formule che si
usano d'un colpo e poi vengono ripetute da politici e giornalisti
italiani e strapazzate finchè la moda non passa. Sembrano profonde o
magiche e invece sono disarmanti: riflettono la povertà di linguaggio di
quelli che dovrebbero essere maestri di comunicazione per il popolo.
Dicono che per loro la parola non nasce dalla poesia, ma dalla "cultura"
del pappagallo.mt
Dienstag, 21. April 2015
Il nostro naufragio
Se al calvario spietato dei tantissimi profughi
in fuga verso di noi e alle loro tragedie in mare pensiamo così poco,
significa che è iniziato anche il nostro naufragio. E se crediamo che la
nostra coscienza possa restare tranquilla perchè quei poveri cristi
sembrano così diversi e lontani, anche quando bussano alla porta di
casa, significa che oltre all'umanità perdiamo irreversibilmente anche
il dono dell'immaginazione. Preferiamo distrarci nel marginale per non
vedere l'essenziale su cui piangere. mt
Freitag, 20. März 2015
La svolta in atto
Il carisma di papa Francesco non è formale, ha radici profonde come l'essenziale rispetto al marginale.
Col motto "carità nella verità" il predecessore (Benedetto), volendo contestualizzare la carità, aveva riaffermato la centralità dottrinale e istituzionale della chiesa rispetto al cosiddetto laicismo e relativismo. La "verità nella carità" di papa Francesco attua un'inversione di rotta: significa che la carità è la verità. Chi ama il prossimo (giusto o peccatore, amico o rivale, giovane o vecchio, sano o handicappato, colto o ignorante, bianco o nero, in ogni angolo storico e culturale) nell'atto in cui ama opera nella verità e realizza il suo senso.
Nella logica di Francesco il Vangelo è universale e la chiesa, lungi dall'essere clericale e dogmatica, è una comunità aperta con un unico fondamento: l'amore del prossimo. L'amore del prossimo, che nell'imperativo evangelico coincide con l'amore di Dio (l'uno è la verifica dell'altro), è la radice di ogni autentico spirito religioso e di ogni etica non convenzionale.
La misericordia di Dio, tema del giubileo appena annunciato, è in piena sintonia: Dio ama l'uomo e l'uomo non può non fidarsi di Dio come del principio e fine del proprio esistere, che è comunitario, sociale.mt
Col motto "carità nella verità" il predecessore (Benedetto), volendo contestualizzare la carità, aveva riaffermato la centralità dottrinale e istituzionale della chiesa rispetto al cosiddetto laicismo e relativismo. La "verità nella carità" di papa Francesco attua un'inversione di rotta: significa che la carità è la verità. Chi ama il prossimo (giusto o peccatore, amico o rivale, giovane o vecchio, sano o handicappato, colto o ignorante, bianco o nero, in ogni angolo storico e culturale) nell'atto in cui ama opera nella verità e realizza il suo senso.
Nella logica di Francesco il Vangelo è universale e la chiesa, lungi dall'essere clericale e dogmatica, è una comunità aperta con un unico fondamento: l'amore del prossimo. L'amore del prossimo, che nell'imperativo evangelico coincide con l'amore di Dio (l'uno è la verifica dell'altro), è la radice di ogni autentico spirito religioso e di ogni etica non convenzionale.
La misericordia di Dio, tema del giubileo appena annunciato, è in piena sintonia: Dio ama l'uomo e l'uomo non può non fidarsi di Dio come del principio e fine del proprio esistere, che è comunitario, sociale.mt
Montag, 2. Februar 2015
Buon giorno, caro presidente Mattarella!
Non può non far piacere che
il nuovo presidente della nostra Repubblica sia un uomo pensante che
non dice parole di troppo; un onesto che non si occupa della propria
immagine mediatica e non insulta mai nessuno; un democratico che
garantisce con la vita la lotta alla corruzione e alla mafia e tutela le
nostre istituzioni; un religioso che nello Stato opera con spirito
laico (come ogni vero cristiano dovrebbe) nel rispetto dei diritti di
tutti e di ciascuno; un uomo comune che circola con una utilitaria alla
papa Francesco e che potrebbe farci la sorpresa di ritirarsi in una
modesta "Santa Marta", così che l'immenso e sfarzoso Quirinale verrebbe a
trasformarsi in un museo singolare con l'arte che già contiene e con
capolavori sublimi ora accatastati negli scantinati di tanti altri musei
italiani.
Buon lavoro, caro Presidente!
mt
Buon lavoro, caro Presidente!
mt
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