Donnerstag, 3. September 2015

Ognuno di noi

Ognuno di noi è il suo universo. E del proprio universo è anche il centro; nessun altro può sostituirlo. Non esiste un centro “esterno”, comune a molti; l’unico possibile esiste nelle nostre individualità. È il grande mistero della vita, il principio della dignità inviolabile di ogni persona. Ognuno è importante non per quello che ha o crede di avere (intelligenza, potere, carisma...), ma per quello che è: irriducibilmente unico, diverso. Difficile da capire in un sistema di economie globali, di statistiche e strategie di manipolazione, di razzismi incrociati, di salotti di banalità. mt

Dienstag, 30. Juni 2015

Emancipazione

Emancipazione
Raramente nella mia vita, trascorsa anche in metropoli europee, mi è capitato di conoscere persone emancipate come i miei bisnonni materni, di cultura contadina, del mio paese sardo di origine (Calangianus) di tanti anni fa (foto). Erano persone rispettose e laboriose, equilibrate e generose, e la loro saggezza era forza e attrazione silenziosa di un ampio nucleo parentale e sociale. Difficile capirlo nel mondo di oggi, dove ogni conquista di civiltà sembra raggiungibile solo mediante rivoluzioni politiche annunciate con slogan e condotte nello scintillio di armi affilate. mt

Dienstag, 12. Mai 2015

Parole alla moda

"arrivare alla fine del mese", "spalmare", "declinare", "progetto condiviso" e tante altre sono formule che si usano d'un colpo e poi vengono ripetute da politici e giornalisti italiani e strapazzate finchè la moda non passa. Sembrano profonde o magiche e invece sono disarmanti: riflettono la povertà di linguaggio di quelli che dovrebbero essere maestri di comunicazione per il popolo. Dicono che per loro la parola non nasce dalla poesia, ma dalla "cultura" del pappagallo.mt

Dienstag, 21. April 2015

Il nostro naufragio

Se al calvario spietato dei tantissimi profughi in fuga verso di noi e alle loro tragedie in mare pensiamo così poco, significa che è iniziato anche il nostro naufragio. E se crediamo che la nostra coscienza possa restare tranquilla perchè quei poveri cristi sembrano così diversi e lontani, anche quando bussano alla porta di casa, significa che oltre all'umanità perdiamo irreversibilmente anche il dono dell'immaginazione. Preferiamo distrarci nel marginale per non vedere l'essenziale su cui piangere. mt

Freitag, 20. März 2015

La svolta in atto

Il carisma di papa Francesco non è formale, ha radici profonde come l'essenziale rispetto al marginale.
Col motto "carità nella verità" il predecessore (Benedetto), volendo contestualizzare la carità, aveva riaffermato la centralità dottrinale e istituzionale della chiesa rispetto al cosiddetto laicismo e relativismo. La "verità nella carità" di papa Francesco attua un'inversione di rotta: significa che la carità è la verità. Chi ama il prossimo (giusto o peccatore, amico o rivale, giovane o vecchio, sano o handicappato, colto o ignorante, bianco o nero, in ogni angolo storico e culturale) nell'atto in cui ama opera nella verità e realizza il suo senso.
Nella logica di Francesco il Vangelo è universale e la chiesa, lungi dall'essere clericale e dogmatica, è una comunità aperta con un unico fondamento: l'amore del prossimo. L'amore del prossimo, che nell'imperativo evangelico coincide con l'amore di Dio (l'uno è la verifica dell'altro), è la radice di ogni autentico spirito religioso e di ogni etica non convenzionale.
La misericordia di Dio, tema del giubileo appena annunciato, è in piena sintonia: Dio ama l'uomo e l'uomo non può non fidarsi di Dio come del principio e fine del proprio esistere, che è comunitario, sociale.mt