La mafia economica e finanziaria esiste
non perchè ci sia la cupola, ma perchè c'è una rete di complici che la
sostiene. Il padrino è la punta dell’iceberg; poco sotto il livello
dell’acqua, invisibili, ci sono politici e uomini della finanza,
picciotti e mantenuti, vili e opportunisti. Anche sotto il profilo etico
il padrino che esercita potere e violenza non è necessariamente
peggiore di chi quel potere lo consente mediante collaborazione attiva e
omertà.
Questi sono forse i più
ignobili della piramide. Pur avvantaggiandosi di profitti e privilegi
sporchi, grazie alla loro distanza fisica dal centro dei bottoni e del
cinismo riescono a camuffarsi verso l’opinione pubblica e la propria
coscienza; sembrano scandalizzarsi persino di fronte a episodi di
violenza. Sono più ignobili perchè anche ipocriti. Il padrino segue la
linea del disprezzo della vita altrui e della propria e si espone a
risponderne se acciuffato o in collisione con cosche rivali. I complici a
distanza invece sono camaleonti: sono pronti a sconfessare i potenti in
disgrazia e a sottomettersi agli emergenti.
Non basta condannare i
padrini, bisognerebbe evidenziare anche la responsabilità dei
collaboratori vicini e lontani. Bisognerebbe terremotare la loro
coscienza perchè dalla tranquillità emerga la vergogna. Sono in gioco la
corruzione pubblica, il traffico di droghe, donne e bambini, parecchi
venduti come carne da macello e organi da trapianto, e tante altre
espressioni orribili della prepotenza. È in gioco la decadenza della
democrazia e dell’umanità.
Ma chi ha interesse a riaffermare i
valori della vita e della bellezza etica?! Quei complici hanno interessi
profondi, intrecciati, e sono troppi e dappertutto: nelle istituzioni e
nel parlamento, nella magistratura e tra le forze dell’ordine, nella
chiesa, tra noi. È una rete fittissima che si presta ad uno
scaricabarile infinito coperto di retorica. Ciascuno abbia il coraggio
di interrogarsi per scoprire nel proprio comportamento sintomi di
contagio, forme camuffate di servilismo con cui si partecipa al male del
mondo. mt
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