A Roma i mezzi pubblici sono spesso strumenti di tortura. Soprattutto
gli autobus, quando arrivano, sono abitualmente così pieni che non ti
danno mai la certezza di poterci salire, di non rimanerci schiacciato
senza difesa... e neppure di riuscire a scendere quando vuoi o devi.
Senza entrare qui nel merito dei metafisici problemi del traffico,
eppure una prima soluzione facile facile ci sarebbe: raddoppiare il
numero delle corse almeno sulle linee più turistiche
o comunque più frequentate. Col risultato che viaggiare potrebbe
diventare persino piacevole e il servizio redditizio. Ma a condizione
che l'azienda compri solo nuovi autobus e assuma solo autisti (non
clientelare personale d'ufficio); e controlli che tutti paghino il
biglietto. Col profitto da reinvestire l'azienda potrebbe disporre di
mezzi più moderni e contribuire persino alla riparazione di certe strade
che oggi, percorrendole, sballottano residenti e poveri turisti come
marmellata.
Difficile capire come nessun sindaco di destra o di
sinistra sia stato mai folgorato da una logica imprenditoriale così
elementare! Che la cosa sia fattibile ce lo mostrano tante cittá
europee, ad esempio Berlino, dove i mezzi pubblici sono puntuali
(secondo orario riportato in tabella), normalmente offrono posto a
sedere per tutti, sono curati e per primi fanno vedere dentro e fuori
una città da vivere al centro e in periferia. mt
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