Dienstag, 29. September 2015

Anche il tempo della politica è prezioso


Paradossalmente dovremmo essere grati a Putin di aver smosso lo stallo mediorientale. Da ormai troppo tempo l’Occidente assiste inerte alla drammatica guerra civile in Siria, all’esodo disperato di un intero popolo, all’avanzata indisturbata dell’estremismo islamico con la sua macabra sfida all’umanità. Finora l’Europa si è limitata ad affrontare bene e male soltanto l‘invasione dei profughi in casa propria rimandando all’infinito un intervento sulle cause nella loro patria. E la Francia, che in questi giorni si muove con unilaterali e quindi inutili azioni di bombardamento, sembra incapace di autocritica sul catastrofico vuoto di potere che proprio lei ha già contribuito a creare nel nord-Africa con un sostegno armato alla cosiddetta „primavera araba“, come se la democrazia si possa esportare col colonialismo (con ben altri interessi). Ora Putin, grazie al suo filo diretto con Iran, Irak, Siria ed altri, che noi non abbiamo, ha rafforzato un‘alleanza per un’azione comune, dove la collaborazione di Assad (quale male minore) sembra indispensabile per un successo militare e per evitare anche qui un futuro vuoto di potere.
L’Europa e l’America dovrebbero cogliere al volo questa opportunità di realismo, senza perdere più tempo, che è tempo di sangue e di incertezza. Per favorire un‘intesa con la Russia in questa missione è ovvio che l’Europa e gli Stati Uniti dovrebbero sospendere immediatamente le sanzioni per la questione ucraina, da affrontare più proficuamente con la diplomazia e il dialogo nell’interesse comune: quelle sanzioni che, invece di piegare, hanno orientato la geopolitica di Putin altrove, verso la Cina, il Medio Oriente e persino Israele. Tra l’altro, nell’accordo sul nucleare con l’Iran Obama avrebbe dovuto coinvolgere anche Israele, il più interessato nell‘area, ponendo all’Iran la condizione di rinunciare espressamente alla prospettiva a lungo termine della distruzione di Israele e da subito agli slogan che continuano ad alimentare il fanatismo antisemitico di tanto popolo arabo. mt

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