Sonntag, 6. Dezember 2015

Sono laico perchè cristiano



Religione e laicità vengono normalmente rappresentate in contrapposizione; io invece mi sento profondamente laico perchè cristiano. In totale sintonia con „Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore!“ il cristianesimo si fonda sul comandamento-vocazione „Ama il prossimo tuo come te stesso!“. L’amore del prossimo e quello di Dio sono interdipendenti quasi fino a coincidere. Chi dice di amare Dio - si legge nel Nuovo Testamento - ma non ama il prossimo è bugiardo; nel „giorno del giudizio“ non dovremo render conto se abbiamo professato o meno l’esistenza di Dio, ma se abbiamo servito gli altri, perchè il servizio degli altri è l’unica vera testimonianza della fede in Dio „padre“ di tutti. Nella convivenza civile devo quindi volere il rispetto dei diritti degli altri a prescindere dal loro credo, cultura e provenienza; in ognuno devo vedere e onorare la piena dignità, inviolabile come la mia, anche se e quando l’altro non condivide le mie opinioni e il mio stile di vita. Ma le diverse identità personali e culturali, se non annacquate o intorbidite, sono la base per un dialogo autentico e un’intesa solidale che porti lontano.

Non potrà mai capire questo chi confonde religione con clericalismo. Altro è il servizio del clero nella chiesa che annuncia un messaggio e amministra un‘istituzione „povera“ con l’uso di risorse e strumenti adeguati alle finalità. Clericalismo invece come potere di casta e di lobby collaterali per privilegi e vantaggi politici non è religione, semmai ne è l’abuso. Come non è religione un qualsiasi credo che non si ispiri alla fraternità universale. Un cristiano autentico, quindi, è un laico con una motivazione profonda, che manca invece a chi professa un laicismo fine a se stesso, un surrogato di religione, un’etica senza trascendenza.
Nella recente retorica mediale dopo gli attentati terroristici dello „stato islamico“ politici e giornalisti hanno sollecitato telespettatori e lettori a ripetere ad alta voce: Prima la Costituzione, poi la Bibbia o il Corano! È una stupidaggine, come dire: prima la costituzione, poi la coscienza (che per molti è religiosa). Quella contrapposizione o priorità non ha senso perchè costituzione e coscienza non stanno sullo stesso piano, ma sono interdipendenti come le norme di comportamento sociale e il loro fondamento etico.
Mario Tamponi

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