Samstag, 7. Juni 2014

Per un mondo migliore per tutti

Mi ha impressionato una considerazione molto vera e poetica 
di Luigi Pirandello:
"Prima di giudicare la mia vita o il mio carattere
mettiti le mie scarpe, percorri il cammino che ho percorso io;
vivi il mio dolore, i miei dubbi, le mie risate;
vivi gli anni che ho vissuto io e cadi là dove sono caduto io
e rialzati come ho fatto io."
Il passo dovrebbe riguardare anche il prossimo
e potrebbe essere riformulato così:
"Prima di giudicare la vita dell'altro o il suo carattere
mettiti le sue scarpe, percorri il cammino che ha percorso lui;
vivi il suo dolore, i suoi dubbi, le sue risate;
vivi gli anni che ha vissuto lui e cadi là dove è caduto lui
e rialzati come ha fatto lui."
Naturalmente è impossibile sostituirsi alla vita dell'altro,
quindi è impossibile e insensato giudicare l'altro, chiunque sia,
qualunque cosa faccia o abbia fatto.
Se fossimo coerenti con questa evidenza il mondo sarebbe
decisamente più sopportabile e bello per ognuno di noi, per tutti.
Questa coerenza è difficile perchè va contro l'istinto infantile
e comodo di giudicare gli altri per giustificare se stessi.
Ma tendervi è il compito primario per crescere.

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