Alla
vigilia del voto europeo gli istituti italiani di sondaggio davano possibile persino
un sorpasso di Grillo su Renzi... e invece il risultato reale ha dato a Renzi
un vantaggio su Grillo di quasi il 20 per cento (40,8% contro 21,1%). Flop
penoso da far arrossire il verde!
In Germania i sondaggi di opinione e di tendenza sono
così speculari della realtà da rendere quasi superflue le stesse elezioni
politiche, almeno rispetto alla curiosità della gente. Ma questo nel confronto tra i due sistemi
(italiano e tedesco) mi è stato sempre chiaro. Ho sempre trovato ridicolo il
ruolo da star dei sondaggisti che accompagnano trasmissioni televisive (Porta a
porta, Ballarò, Virus, Anno zero...) e altro con spiegazioni procedurali che,
data l'approssimazione, potrebbero risparmiarci. In Germania i sondaggi vengono
riferiti col nudo dei numeri, senza teatralità e personalismi. Un pò come,
sempre in Germania, l'annuncio delle previsioni metereologiche alla tv non ha
bisogno, come in Italia, di colonnelli medagliati, dato che dovrebbe risultar
chiaro a tutti che non sono loro i padroni del tempo, dei satelliti e dei calcolatori.
Con ciò
non credo che gli italiani siano meno capaci dei tedeschi di matematica e di
statistica. Credo piuttosto che da noi anche gli istituti di sondaggio facciano
parte del sistema delle tante lobby, stampa o informazione compresa. I giornali
non potranno garantire il controllo imparziale della cosa pubblica finchè
continueranno ad usufruire (come un diritto, impensabile in Germania) del
finanziamento pubblico e di altro. Lo ha denunciato e documentato recentemente
in Report la coraggiosa Gabanelli. Ma un politico o un partito che cercasse di
tenerne conto rischierebbe il suicidio... e nella politica il coraggio è cosa
da mosche bianche.
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