Freitag, 4. März 2016

Darwin non ha spodestato il Creatore


Il mese scorso ricorreva l'anniversario della nascita di Darwin, padre dell'evoluzionismo naturale. Certamente andava festeggiato per l'importanza delle sue scoperte sulla diversificazione delle specie e sullo sviluppo dei viventi mediante competizione e selezione per la sopravvivenza. Di qui a dire, come molti dicono, che con ciò avrebbe spodestato Dio come creatore significa non capire che il campo delle scienze naturali non è quello della filosofia e della religione.


Non ha neppure senso, come molti fanno, contrapporre all'evoluzionismo il creazionismo (Genesi biblica interpretata alla lettera e non come metafora), perchè anche i creazionisti confondono i due ambiti. Se bene intesa, la creazione non è un evento causale di un Supercosmo o Superuomo in un tempo storico, ma significa la dipendenza dell'uomo dal Mistero (che i cristiani chiamano Amore, Padre), l'esistenza di ogni singolo come dono, altrimenti inconcepibile contro le infinite probabilità del contrario. E il Mistero è assoluto nel senso che paradossalmente cresce proprio col progredire delle scienze naturali.

Una cosa è l'ottica esistenziale di ognuno di noi al di qua e al di là di ogni scienza; altra cosa è l'ottica di ciò che all'esistenza fa da contesto, il cosmo che conosciamo/costruiamo come oggetto e sul quale indaghiamo. La filosofia e la religione che cercano di interpretare l'esistenza dal suo interno precedono e superano i limiti della fisica e delle scienze naturali. I temi trattati, pur contrassegnati dagli stessi nomi, hanno una valenza totalmente diversa, esistenziale appunto: tempo, spazio, storia, vita, morte, immanenza, trascendenza, libertà, amore, infinito, eterno, bellezza...

E non si pensi che, mentre la filosofia e la religione si esprimono in metafore, la scienza possa spiegarle. Potrà forse spiegare le suggestioni spirituali della musica o della poesia soltanto perchè ne indica la struttura matematica? Del resto anche la scienza naturale opera e si esprime con un linguaggio diversamente simbolico: perchè tutto nel mondo fisico come in quello esistenziale consiste in relazioni e in relazioni di relazioni che si rimandano all'infinito. È fantastica la ricerca scientifica; per Galileo, padre della scienza moderna, significava indagare sulle orme di Dio. Grave è invece quando essa perde la consapevolezza dei propri limiti strutturali. Mario Tamponi

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