Sonntag, 9. November 2014

Gorbaciov, il grande dimenticato

Gorbaciov, il grande dimenticato
Senza di lui il muro di Berlino non sarebbe mai caduto... e tutti (o quasi) ne siamo stati testimoni. Capo di una superpotenza nucleare, in periodo di guerra fredda Gorbaciov ha dialogato con Giovanni Paolo II, Reagan e Kohl senza esserne costretto. Da filosofo (lo era anche la moglie Raissa) si è lasciato ispirare più dalla logica umanistica che da quella machiavellica della politica.
Oggi nel 25esimo anniversario di quella svolta epocale pochi lo ricordano, al più lo commemorano come esile figura folcloristica. La copertina del Time che qui riporto appartiene al passato sepolto; nel frattempo tanti altri si sono appropriati abusivamente di quel palcoscenico storico.
È l'ironia o stupidità di un'amnesia collettiva o la lucida eliminazione di un personaggio critico del presente, anche di quello europeo e americano?
Sembra che la storia politica, quella ricostruita, sia spesso più maestra di retorica che di vita. Mario Tamponi

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