Mittwoch, 26. November 2014

Che televisione, la nostra!

Ieri ho guardato la televisione italiana più del solito. In tarda mattinata ho seguito il Papa al Parlamento Europeo e al Consiglio d'Europa a Strasburgo: un intervento di alto profilo internazionale e su temi di drammatica attualità, ma che la nostra televisione ha soffocato infilandolo nel dibattito ripetitivo sull'alternativa Renzi-Salvini. Un inguaribile provincialismo salottiero che mi induce spesso, come ieri ho fatto, a rifugiarmi nei servizi tedeschi della Ard e Zdf.
Nel pomeriggio mi ha sconcertato l'astuta messinscena di Bruno Vespa (la conferenza stampa con la partecipazione di Berlusconi e le ampie riprese televisive anche per i telegiornali serali) per lanciare il suo nuovo libro come se fosse la nostra lettura dell'anno.
La sera mi ha colpito in Ballarò la faziosità con cui il conduttore e quasi tutti gli ospiti invitati sono riusciti a scaricare la responsabilità del calo di partecipazione alle ultime regionali su Renzi e il suo governo (che di per sè le hanno vinte), invece di ricondurla al disarmante spettacolo generale al parlamento e nei partiti e allo scontro sociale in corso. L'attuale contesto di crisi e di urgenza di riforme dovrebbe portarci al buon senso del dialogo e della collaborazione piuttosto che ad antagonismi partitici di altri tempi.

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