Freitag, 26. Juni 2020

Il gabinetto solare.



Il gabinetto solare
Nostalgia del sud

Il mio appartamento berlinese non è luminoso come a Roma o in Sardegna. Perchè a Berlino il sole è meno denso e l'illuminazione elettrica degli interni vi si conforma. La luce è tendenzialmente crepuscolare nello spirito diffuso del romanticismo nordico. Anche nelle serate invernali si preferisce creare con ceri e candele l'atmosfera dimessa che nei paesi mediterranei sa invece di camposanto. Su questa familiarità con le ombre, che di per sè favorisono più interiorità, si sono sviluppati gusti e abitudini, una certa sensibilità artistica e musicale, un particolare approccio culturale e filosofico ai problemi dell’esistenza e del quotidiano. Il solare del mediterraneo ispira nei nordici il ritorno all’arcaico nei tempi di vacanza; è la calamita che attrae verso il sud nel difficile tentativo, come per Goethe, di ricomporre la propria spiritualità con la parte mancante.
          Tutto questo l'ho capito meglio o pensato qualche settimana fa quando mia moglie ha sostituito a mia insaputa con brillanti lampioncini LED le varie lampadine tradizionali del gabinetto di casa che via via si erano fulminate. E così quella cameretta della doccia e dei bisogni più umili è diventata d’un colpo l'angolo mediterraneo. Ci vado volentieri per le più frequenti sedute di turno e ci ritorno con mille pretesti non solo per i classici fumetti e cruciverba, ma anche per sfogliare romanzi, saggi di scienza e politica, trattati di filosofia. Dilatandosi i tempi di lettura sono diventati insufficienti i libri disponibili della mia modesta biblioteca, ma rileggendo l’uno o l’altro due, tre e quattro volte si avverte stranamente che è come leggerne dei nuovi. Cambia lo stato d'animo, cambia l'immedesimazione con gli episodi dei racconti, cambiano i parametri interpretativi, praticamente cambiano i libri.
          Vi passo persino le mie vacanze, che altri, soprattutto quelli dei voli law-cost, potrebbero considerare artificiali. E no, magari durano una mezzoretta, ma in una vacanza che si rispetti non si ha mai la percezione del tempo, anche perchè gran parte di quello disponibile viene bruciato da spostamenti, traslochi e altre sfacchinate. E poi quelle vacanze virtuali ai raggi LED hanno tutti i benefici o quasi delle classiche villeggiature anche in paesi esotici, per giunta senza le necessarie prenotazioni, le interminabili preparazioni di bagagli e itinerari, le estenuanti attese in aeroporto, gli aerei strapieni e le non annunciate turbolenze, le furbizie da sopportare durante il soggiorno, il terrore dei ladri di contanti e carte di credito.
Nel gabinetto solare di casa il fascino del sud o dell’estremo oriente lo si vive nella protetta intimità, con comodità che non costano nulla, con la musica che ti piace invece di quella spesso sgraziata di cantanti di strada o di pizzeria dagli occhi languidi che non ti mollano prima di averti spillato gli ultimi spiccioli. Nella tranquillità che ti consente di contemplare dentro la bellezza che sogni con le ali della nuda creatività.

Mario Tamponi


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