Il gabinetto solare
Nostalgia del sud
Il mio appartamento berlinese non è luminoso come a Roma o in Sardegna.
Perchè a Berlino il sole è meno denso e l'illuminazione elettrica degli interni
vi si conforma. La luce è tendenzialmente crepuscolare nello spirito diffuso
del romanticismo nordico. Anche nelle serate invernali si preferisce creare con
ceri e candele l'atmosfera dimessa che nei paesi mediterranei sa invece di
camposanto. Su questa familiarità con le ombre, che di per sè favorisono più interiorità,
si sono sviluppati gusti e abitudini, una certa sensibilità artistica e
musicale, un particolare approccio culturale e filosofico ai problemi dell’esistenza
e del quotidiano. Il solare del mediterraneo ispira nei nordici il ritorno
all’arcaico nei tempi di vacanza; è la calamita che attrae verso il sud nel
difficile tentativo, come per Goethe, di ricomporre la propria spiritualità con
la parte mancante.
Tutto questo l'ho capito meglio
o pensato qualche settimana fa quando mia moglie ha sostituito a mia insaputa con
brillanti lampioncini LED le varie lampadine tradizionali del gabinetto di casa
che via via si erano fulminate. E così quella cameretta della doccia e dei
bisogni più umili è diventata d’un colpo l'angolo mediterraneo. Ci vado volentieri
per le più frequenti sedute di turno e ci ritorno con mille pretesti non solo
per i classici fumetti e cruciverba, ma anche per sfogliare romanzi, saggi di scienza
e politica, trattati di filosofia. Dilatandosi i tempi di lettura sono
diventati insufficienti i libri disponibili della mia modesta biblioteca, ma
rileggendo l’uno o l’altro due, tre e quattro volte si avverte stranamente che
è come leggerne dei nuovi. Cambia lo stato d'animo, cambia l'immedesimazione con
gli episodi dei racconti, cambiano i parametri interpretativi, praticamente
cambiano i libri.
Vi passo persino le mie
vacanze, che altri, soprattutto quelli dei voli law-cost, potrebbero considerare
artificiali. E no, magari durano una mezzoretta, ma in una vacanza che si
rispetti non si ha mai la percezione del tempo, anche perchè gran parte di
quello disponibile viene bruciato da spostamenti, traslochi e altre sfacchinate.
E poi quelle vacanze virtuali ai raggi LED hanno tutti i benefici o quasi delle
classiche villeggiature anche in paesi esotici, per giunta senza le necessarie
prenotazioni, le interminabili preparazioni di bagagli e itinerari, le estenuanti
attese in aeroporto, gli aerei strapieni e le non annunciate turbolenze, le
furbizie da sopportare durante il soggiorno, il terrore dei ladri di contanti e
carte di credito.
Nel gabinetto solare di casa
il fascino del sud o dell’estremo oriente lo si vive nella protetta intimità,
con comodità che non costano nulla, con la musica che ti piace invece di quella
spesso sgraziata di cantanti di strada o di pizzeria dagli occhi languidi che
non ti mollano prima di averti spillato gli ultimi spiccioli. Nella
tranquillità che ti consente di contemplare dentro la bellezza che sogni con le
ali della nuda creatività.
Mario Tamponi
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